Fosco Maraini era nato a Firenze il 15 novembre 1912. Dopo una vita di studi e viaggi in Oriente, tra il Tibet, la Cina, il Nepal e il Giappone, in tarda eta' aveva fatto ritorno nel capoluogo toscano. La salma del celebre orientalista, che era stato ribattezzato ''il Chatwin italiano', sara' esposta oggi e domani nella sua casa fiorentina di viale Magalotti 6. Giovedi' la camera ardente sara' allestita, in accordo con il Municipio, nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio. Nel pomeriggio dopo la commemorazione, la salma sara' cremata. Sara' quindi sepolto in Garfagnana, nel paesino di Alpe di Sant'Antonio, dove Maraini aveva una casa di campagna.
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L'antropologo ed etnologo Fosco Maraini, famoso orientalista, e' morto la scorse notte in un ospedale di Firenze. Aveva 91 anni. Padre della scrittrice Dacia Maraini, lo studioso era stato ricoverato alcuni giorni fa in clinica per essere sottoposto ad un piccolo intervento chirurgico. La notizia della scomparsa e' stata resa nota dalle figlie Dacia e Toni. Fosco Maraini era nato a Firenze il 15 novembre 1912. Dopo una vita di studi e viaggi in Oriente, tra il Tibet, la Cina, il Nepal e il Giappone, in tarda eta' aveva fatto ritorno nel capoluogo toscano. La salma del celebre orientalista, che era stato ribattezzato ''il Chatwin italiano', sara' esposta oggi e domani nella sua casa fiorentina di viale Magalotti 6. Giovedi' la camera ardente sara' allestita, in accordo con il Municipio, nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio. Nel pomeriggio dopo la commemorazione, la salma sara' cremata. Sara' quindi sepolto in Garfagnana, nel paesino di Alpe di Sant'Antonio, dove Maraini aveva una casa di campagna. Autorita' mondiale nel campo degli studi di antropologia culturale del Giappone e di altre popolazioni asiatiche (Tibet e Nepal in particolare), Maraini ha ricevuto nel novembre 1998 la piu' alta onorificenza culturale del Giappone: la Coppa d'argento con stemma imperiale. Il premio gli venne consegnato nel corso di una cerimonia a Roma nella residenza dell'ambasciatore nipponico dell'epoca, Hiromoto Seki. |